Transmarocaine: la prima grande sfida si avvicina - 9 marzo 2011
Andrea Villa / 10.03.2011
Unici italiani in gara, Beppe Scotti e Andrea Villa stanno ultimando i preparativi prima della partenza per Marrakech. Li attendono 250 km da percorrere in cinque giorni fra montagne e deserti, in parte a piedi, in parte in mountain bike o in kayak, sempre orientandosi solo con una cartina muta e una bussola, senza l’utilizzo di GPS e senza presenza segnaletica sul percorso.Da regolamento, tutte le squadre devono essere formate da due persone che per qualificarsi dovranno arrivare insieme: 5 tappe per un totale di 250 Km da Ouarzazate a Marrakech.
L'autonomia degli atleti deve essere quasi totale: ad attrezzatura, ricambi e tutto il necessario provvedono infatti direttamente i partecipanti, che devono essere in grado di cavarsela in ogni situazione, contando solamente sul proprio compagno di squadra.
Le incognite sono molte visto che il percorso non sarà reso noto in dettaglio fino al giorno prima della partenza. Sicuramente si dovrà tener conto delle difficoltà date dal dislivello (si può arrivare a 4.000 metri di altezza), dall’ambiente, dal clima e dalla necessità di misurarsi con discipline sportive diverse che i concorrenti non possono padroneggiare in uguale misura.
Sarà importante, quindi, non solo avere e mantenere una buona condizione atletica, ma anche riuscire a portarsi dietro i “pezzi†giusti per riparare guasti meccanici, a non perdersi d'animo e incoraggiarsi a vicenda nelle fasi difficili, ad avere una lucida strategia di gara per sfruttare al meglio i propri punti di forza.
Una prova molto impegnativa alla scoperta dei propri limiti fisici e mentali in uno scenario naturale straordinariamente bello ma anche estremo e severo: una sfida in perfetto “stile Free Mind Teamâ€, il primo dei molti ambiziosi obiettivi che la squadra si è posta.




